La Mummia

La Mummia

Spettacolare reboot della saga, ripropone la spaventosa leggenda della Mummia che ha affascinato e sedotto le culture di tutto il mondo, questa volta in chiave gotica e avventurosa e con uno spericolato Tom Cruise nei panni dell’eroico protagonista. Un gruppo di archeologi e militari, tra i quali Nick Morton (Tom Cruise), profana una cripta inesplorata nelle profondità del deserto, risvegliando inavvertitamente la creatura millenaria che vi è sepolta, la principessa Ahmanet (Sofia Boutella), il cui destino le è stato ingiustamente strappato via nel fiore degli anni. Il nome, che rievoca la dea egizia del Caos, dice molto sulle inquietanti intenzioni dell’antica regina: un tempo designata per governare l’Egitto, la giovane donna si lasciò accecare da un potere oscuro e demoniaco e venne per questo imprigionata nelle profondità del deserto. Tornata alla vita ai giorni nostri, la mummia progetta di servirsi di Morton per riacquistare i poteri e lanciare la sua terribile maledizione sull’umanità intera, una malvagità senza precedenti cresciuta con lei nel corso dei millenni. Dalle vaste sabbie del Medio oriente fino ad arrivare ai percorsi labirintici di una Londra sotterranea, la Mummia porta sullo schermo una storia intensa, ricca di suggestioni fantasy e ambientazioni dark, misteri esotici e meraviglie tecniche, per inserirsi in un nuovo universo di mostri e leggende che da sempre solleticano l’immaginario collettivo. 
Nel futuro della Universal c’è dunque una bella dose di passato; per restare al passo con i supereroi di casa Marvel e DC, la major ha affidato il suo successo nei prossimi anni alla rivisitazione di un catalogo ricco di brividi horror, direttamente dai primi decenni della storia degli studios hollywoodiani. Il primo capitolo, come dicevamo, è La Mummia, affidato ora a star del calibro di Tom Cruise eRussell Crowe, ma che rimanda a un horror firmato nel nel 1932 da Karl Freund, assoldato solo due giorni prima dell’inizio delle riprese. Erano gli anni in cui l’America aveva a che fare con i mostri quotidiani della Grande depressione, e questo regista tedesco (il cui nome in italiano suonerebbe Carlo Amico) l’anno prima aveva diretto insieme a Tod Browning quello che è tuttora uno dei classici assoluti delfilone mostruoso della Universal: Dracula, con Bela Lugosi protagonista.
Scappato dal regime di altri mostri, quelli nazisti, l’ebreo Karl Freund sfruttò l’esperienza maturata in patria come direttore della fotografia di capolavori come Metropolis di Fritz Lang.
La mummia sfruttò la fascinazione che l’Antico Egitto suscitava in quegli anni negli europei, conquistati dalla scoperta nel 1922 della tomba di Tutankhamon. Fra divinità seducenti e papiri misteriosamente ritrovati, emerge la figura di Boris Karloff nei panni della mummia del titolo, alias il sacerdote Imhotep, che anni dopo prenderà le sembianze di Ardath Bey. La sua antica amata Helen Grosvenor, alias Principessa Anck-es-en-Amon, era interpretata da Zita Johann, scelta soprattutto perché il suo credere nella reincarnazione era considerato da Freund un valore aggiunto da non perdere. Distribuito negli Stati Uniti a fine 32, arrivò in Italia solo un anno dopo, il 7 novembre 1933.
Al contrario di due altri filoni horror della Universal di quegli anni, come Frankenstein e Dracula, La mummia non ebbe un vero sequel, ma una sorta di semi remake in The Mummy’s Hand (1940), con i seguiti The Mummy’s Tomb (1942), The Mummy’s Ghost (1944) e The Mummy’s Curse (1944).
Successivamente fu la società di produzione britannica Hammer a dare nuova linfa alla serie con l’omonimo La mummia del 1959, più ispirato ai film degli anni 40 che all’originale del 1932 con Karloff. Negli anni successivi furono poi prodotti altri film, indipendenti uno dall’altro, come Il mistero della mummia (1964), Il sudario della mummia (1966) e Exorcismus – Cleo, la dea dell’amore (1971).
Dopo molti anni di oblio, la serie è stata riesumata dalla Universal nel 1999 con un remake ufficialediretto da Stephen Sommers con Arnold Vosloo nei panni di Imhotep e protagonisti Brendan Fraser, allora volto piuttosto noto, e Rachel Weisz. Grazie agli incassi robusti – 415 milioni di dollari in tutto il mondo – furono poi prodotti due sequel: La mummia: il ritorno nel 2001, con lo stesso cast, e La mummia – la Tomba dell’Imperatore Dragone nel 2008, senza la Weisz e con le nuove entrate Jet Li e Maria Bello.
In un periodo di scarsa fantasia per gli studios hollywoodiani furono anche realizzati due spin-off: Il Re Scorpione (2002), con il simpatico colosso Dwayne Johnson, e Il Re Scorpione 2 – il destino di un guerriero, diretto dallo specialista di B-movie Russell Mulcahy direttamente per il mercato home video.

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