MARY SHELLEY

MARY SHELLEY

Mary Shelley racconta la storia di Mary Wollstonecraft Godwin (Elle Fanning), autrice di uno dei più famosi romanzi gotici del mondo “Frankenstein”, e della sua relazione ardente e tempestosa con il poeta romantico Percy Bysshe Shelley(Douglas Booth). I due giovani legati da una chimica naturale e idee progressiste che vanno oltre i limiti della loro età e del loro tempo, dichiarano il loro amore reciproco alla famiglia che li ostacola e per questo fuggono insieme. A soli18 anni, Mary è costretta a sfidare i tanti preconcetti contro l’emancipazione femminile, a proteggere il suo lavoro di scrittrice e a forgiare la propria identità.

Mary Shelley è un film biografico estremamente accurato nei fatti, dedicato all’omonima scrittrice inglese vissuta tra il 1797 e il 1851 e al suo amore infelice con il poeta Percy Bysshe Shelley, con cui ebbe tre figli di cui uno solo sopravvisse.
Nata col come di Mary Wollstonecraft Goodwin, era figlia di una delle prime femministe della storia, Mary Wollstonecraft, che morì dieci giorni dopo averla data alla luce, e del filosofo illuminista e anarchico William Goodwin, di cui lo stesso Shelley fu allievo. Cresciuta in una casa povera ma ricca di cultura – il padre era libraio ed editore – Mary scrisse a soli 18 anni Frankenstein, il romanzo pubblicato dapprima in forma anonima e poi ristampato col suo nome, nel 1818.
Come vuole la storia, il libro che avrebbe influenzato così profondamente la cultura anche cinematografica dell’umanità, venne scritto in seguito a una sfida letteraria a Villa Diodati in Svizzera, nei pressi del lago di Ginevra, dove la scrittrice, col compagno e la sorellastra Claire Clarmont, era ospite di Lord Byron insieme al dottor John Polidori.

Il film non arriva fino alla tragica morte di Shelley, il cui corpo, annegato nel golfo di La Spezia, fu ritrovato sulla spiaggia di Viareggio, dove venne cremato. Oggi le sue ceneri sono sepolte a Roma nel cimitero acattolico o “degli inglesi”. La morte prematura accomunò tutti gli scrittori presenti a Villa Diodati: Byron morì a 36 anni, l’autore de “Il vampiro” a lui ispirato, John Polidori, a 26 (probabilmente suicida). La più longeva fu proprio Mary Shelley, scomparsa a 53 anni, che sposò Shelley nel 1816, quando la moglie precedente del poeta si suicidò. Nella realtà Shelley contrasse il primo matrimonio all’età di 19 anni, con una sua allieva, Harriet Westbrook, ed è a lei che cercò di imporre l’amico Hogg in un matrimonio a tre, e non a Mary come si vede nel film.

A interpretare questo tempestoso gruppo di romantici e moderni intellettuali sono attori giovani come i loro personaggi, a partire dallaprotagonista, la ventenne attrice americana Elle Fanning, sorella minore di Dakota, protagonista di film come The Neon Demon di Nicolas Winding Refn e dei due Maleficent nel ruolo della principessa Aurora. Percy Bysshe Shelley è invece il londinese Douglas Booth, attore emergente che ricordiamo in film come PPZ – Pride and Prejudice and Zombies e Jupiter – Il destino dell’universo. Lord Byron è il più “anziano” Tom Sturridge, anche lui nato a Londra, protagonista di film come Effie Grey e Via dalla pazza folla. John Polidori è Ben Hardy, che troveremo presto nel ruolo di Roger Taylor dei Queen nel biografico Bohemian Rhapsody e che è stato Angel in X-Men: Apocalisse, oltre ad essere stato uno dei protagonisti di tutte le stagioni di EastEnders. Il veterano Stephen Dillane, lo Stannis Baratheon del Trono di spade, è il padre di Mary, William Goodwin. Nel cast compare molto brevemente – forse tagliata al montaggio – un’altra protagonista del Trono di Spade, Maisie Williams (Arya Stark). Bel Powley, attrice inglese di Diario di una teenager e Una notte con la regista, è la sorellastra di Mary, Claire. Haifaa Al-Mansour è la prima regista dell’Arabia Saudita a dirigere un film americano. Nel 2012 il suo film La bicicletta verde l’ha imposta all’attenzione internazionale.

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