LA FAVORITA

TRAMA LA FAVORITA:

La Favorita, il film diretto da Yorgos Lanthimos, è ambientato nei primi anni del XVIII secolo.
L’Inghilterra è in guerra contro la Francia. Ciò nonostante, le corse delle anatre e il consumo di ananas vanno per la maggiore. Una fragile regina Anna (Olivia Colman) siede sul trono mentre l’amica intima Lady Sarah Churchill (Rachel Weisz) governa il paese in sua vece e, al tempo stesso, si prende cura della cattiva salute e del temperamento volubile della sovrana.
Quando l’affascinante Abigail Masham (Emma Stone) arriva a corte, si fa benvolere da Sarah, che la prende sotto la sua ala protettiva.
Per Abigail è l’occasione di tornare alle radici aristocratiche da cui discende. Mentre gli impegni politici legati alla guerra richiedono a Sarah un maggiore dispendio di tempo, Abigail si insinua nella breccia lasciata aperta, diventando la confidente della sovrana.
Grazie all’amicizia sempre più stretta con Anna, Abigail ha la possibilità di realizzare tutte le sue ambizioni e non permetterà a niente e a nessuno – donna, uomo, politica, coniglio – di intralciarle la strada.

PANORAMICA SU LA FAVORITA:

Basato su fatti storici realmente accaduti, e documentati, il film La favorita racconta del triangolo carico di tensione, crudeltà, affetto ed erotismo tra l’ultima sovrana degli Stuart e la prima del Regno di Gran Bretagna, la Regina Anna salita al trono il 1 maggio 1707, e due delle sue cortigiane: Sarah Churchill, duchessa di Marlborough, amica, amante e confidente della sovrana, e la giovane Abigail Hill, cugina di Sarah che, arrivata a corte, prese il suo posto nelle grazie della Regina.
Ad avere per prima l’idea di fare di questa storia un film è stata la sceneggiatrice Deborah Davis, che nasce come storica, e che dopo essersi imbattuta in questa vicenda di donne e di potere ha deciso di approfondirla e di trasformarla in un film.
Ad aiutare molto le ricerche della Davis è stata la monumentale biografia scritta da Winston Churchill, prima di diventare Primo Ministro, del suo avo, il Duca di Marlborough, dove si dedica largo spazio al triangolo tra Amma, Sarah e Abigail, ma anche il libro di memorie scritto dalla duchessa, nella quale fa la cronaca di come e perché Abigail sia riuscita nel tempo a prendere il suo posto al fianco e nel cuore della Regina.

Il primo copione scritto dalla Davis risale al 1998, ma sono passati molti anni (e un tentativo di produzione andato a vuoto) prima che il produttore Ed Guiney se ne interessasse e lo proponesse al greco Lanthimos, che ne rimase da subito intrigato, e si mettesse al lavoro con lo sceneggiatore australiano Tony McNamara per rivederlo e rinfrescarlo.
Quella di La favorita è la prima collaborazione di Lanthimos con sceneggiatori diversi da Efthymis Filippou, che è stato fino a questo momento l’autore di tutti i copioni dei suoi film, da Dogtooth in avanti.
Le riprese si sono tenute presso Hatfield House, nell’Hertfordshire, la grande volla di architettura giacobiana, dimora e attualmente residenza di Robert Gascoyne-Cecil, VII marchese di Salisbury, che per il cinema è stata utilizzata anche in Orlando, nel Batman di Tim Burton, nei due film di Tomb Raider interpretati da Angelina Jolie e in The New World di Terrence Malick.
Presentato in prima mondiale al Festival di Venezia, dove ha vinto il Gran Premio della Giuria ed è valso una meritatissima Coppa Volpi a Olivia Colman, che interpreta la Regina Anna, La favorita è uno dei film più premiati della stagione, con dieci British Independent Film Awards conquistati, quindici nomination ai Critic’s Choice Awards e cinque ai Golden Globes.

CRITICA DI LA FAVORITA:

Yorgos Lanthimos, il cinico e algido demiurgo greco, si mette per la prima volta alla stessa altezza dei suoi personaggi, sporca il suo sguardo e il suo cinema con la materia del racconto, e stempera la sua affilata crudeltà con l’ironia letteraria e il sarcasmo più ricercato. Così, La favorita diventa un film modernissimo sul Potere e le sue manipolazioni, sull’Amore e le sue storture, con tre interpreti straordinarie: per quanto possano esser brave Stone e Weisz, Olivia Colman è regale, e regala la performance femminile dell’anno.

LA FAVORITA

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