WONDER PARK

TRAMA WONDER PARK:

Wonder Park, il film d’animazione della Paramount Animation e Nickelodeon, vede protagonista June, una ragazza piena d’immaginazione, scopre nel bosco un incredibile parco divertimenti – chiamato Wonderland. Nonostante sia pieno di fantastiche giostre e animali parlanti, il parco si trova in uno stato di grande caos. La ragazza scoprirà presto che Wonderland è frutto della sua immaginazione ed è lei l’unica in grado di riportare tutto all’ordine. Insieme a questi animali fantastici, June dovrà salvare questo posto magico, riportando la meraviglia in Wonder

PANORAMICA SU WONDER PARK:

Wonder Park è il primo film d’animazione scritto e prodotto da André Nemec e Josh Appelbaum, noti autori di serie tv come Alias e Life on Mars e di film come Tartarughe Ninja e Tartarughe Ninja – Fuori dall’ombra, ma anche del più adulto Mission Impossible: Protocollo fantasma. Entrambi sono stati candidati sia a uno dei premi più ambiti della categoria, il riconoscimento della Screen Writers Guild per la sceneggiatura di Life on Mars, sia al meno desiderato: il Razzie Award per Tartarughe Ninja. I due sono anche autore del copione del prossimo Beverly Hills Cop 4. Il soggetto del film è di Alan Gordon, autore anche delle sceneggiature di Men In Black II e Lemony Snicket – Una serie di sfortunati eventi.

Nella versione italiana le voci di Gus e Cooper, i due simpatici fratelli castori, manutentori del parco creato dalla piccola June, doppiati in originale dal comico del Saturday Night Live Kenan Thompson e dall’attore americano di origine coreana Ken Jong, sono state affidate all’affiatata coppia comica napoletana Gigi e Ross, alla loro prima esperienza in questa veste. Non è invece un debuttanteFrancesco Facchinetti, grande amante e conoscitore di cartoni animati, che qui dà la voce al porcospino Steve (in originale il conduttore, produttore e sceneggiatore inglese John Oliver). Il nostro popolare cantante/showman/dj nel 2005 è stato la voce di Rodney Copperbottom in Robots e nel 2011 ha doppiato il coniglietto pasquale. C.P., protagonista di Hop.

Come altri moderni film d’animazione diretti ai più piccoli, Wonder Park tocca anche temi seri e offre messaggi positivi facilmente recepibili dai bambini. Gli autori si augurano che il film ricordi al pubblico che anche se qualcuno non è più fisicamente presente, il suo ricordo può continuare a produrre un’influenza positiva nella nostra vita. “Anche nei momenti più difficili, si può diventare migliori”, dice Nemec. “I ricordi che ci portiamo dentro ci danno conforto, quindi vanno preservati. Come dice June alla fine del film: ‘L’Oscurità non è andata via, ma forse è lì per ricordarci che siamo circondati dalla luce’. L’Oscurità fa parte della vita. A ognuno di noi può capitare di attraversare momenti bui, più o meno lunghi. Ma la presenza del buio è necessaria a farci apprezzare la luce”.

Dopo altri due film della Nickelodeon Movies, Jimmy Neutron e Barnyard – Il cortile, anche Wonder Park darà vita ad una serie tv. È anche il settimo film di loro produzione con al centro una protagonista femminile: l’ottavo sarà la trasposizione cinematografica live action del popolare personaggio di Dora l’esploratrice, interpretata da Isabela Moner.

CRITICA DI WONDER PARK:

Concepito quasi come un Inside Out più facile da comprendere e gestire per i più piccoli, Wonder Park contrappone la fantasia e l’immaginazione alla realtà, la cui durezza può a volte mettere a repentaglio la nostra voglia di combattere. Il messaggio è bello e sostenuto con adeguata franchezza, anche se Wonder Park perde colpi, prediligendo l’azione al giusto respiro dei rapporti tra i personaggi. La sua poesia stride un po’ con la volontà di farci viaggiare a tutti i costi su una montagna russa: la solida realizzazione tecnica ed estetica aiuta tuttavia a chiudere un occhio.

WONDER PARK

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