STANLIO & OLLIO

TRAMA STANLIO E OLLIO:

Stanlio e Ollio, il film diretto da Jon S. Baird, vede protagonista il duo comico più celebre della storia del cinema, ovvero Stan Laurel (Steve Coogan) e Oliver Hardy (John C. Reilly). Il film si concentra sull’ultimo tour in Inghilterra di Stanlio e Ollio, all’inizio degli anni Cinquanta: nonostante Hardy avesse sofferto di un infarto durante l’iniziativa, questo non impedì ai due leggendari comici di congedarsi dal pubblico nel migliore dei modi.

Siamo nel 1953. Finita l’epoca d’oro che li ha visti re della comicità, vanno incontro a un futuro incerto. Il pubblico delle esibizioni è tristemente esiguo, ma i due sanno ancora divertirsi insieme, l’incanto della loro arte continua a risplendere nelle risate degli spettatori, e così rinasce il legame con schiere di fan adoranti. Il tour si rivela un successo, ma Laurel e Hardy non riescono a staccarsi dall’ombra dei loro personaggi, e fantasmi da tempo sepolti, uniti alla delicata salute di Oliver, minacciano il loro sodalizio. I due, vicini al loro canto del cigno, riscopriranno l’importanza della loro amicizia.

PANORAMICA SU STANLIO E OLLIO:

Stanlio e Ollio è un biopic un po’ particolare, perché non racconta l’intera carriera o vita di Stan Laurel e Oliver Hardy. Il copione infatti reinterpreta il libro “Laurel & Hardy – The British Tours”, nel quale si narrano i loro tour europei nei primi anni Cinquanta, quindi sul termine della loro lunga carriera. I due lottarono contro le proprie condizioni fisiche per salutare un’ultima volta il pubblico che li aveva resi delle icone: Hardy nel 1956 avrebbe subito un ictus che lo fece ritirare definitivamente dalle scene, poco prima della sua morte avvenuta nell’agosto del 1957, a 65 anni. Laurel gli sopravvisse diversi anni, morendo nel 1965, ma si rifiutò di tornare a recitare senza l’amico. La loro carriera in tandem era cominciata non ufficialmente nel 1921 per mano del geniale producer Hal Roach, anche se non diventarono un brand “garanzia di risata” fino al 1927.
Diversamente da quanto accade in molti biopic delicati, non c’è stato un enorme lavoro di casting per scegliere gli attori protagonisti: John C. Reilly e Steve Coogan sarebbero stati infatti la prima scelta del regista Jon S. Baird, autore del ben diverso e cattivissimo Filth da Irvine Welsh. Quando hanno accettato, ci si è messi subito al lavoro senza ulteriori ripensamenti. Reilly ha ottenuto una nomination ai Golden Globe come miglior attore protagonista in una commedia, mentre Coogan una nomination ai BAFTA come migliore protagonista.
Assolutamente obbligatorio non perdere i titoli di coda, corredati delle foto originali delle performance rivisitate e narrate nel lungometraggio.

CRITICA DI STANLIO E OLLIO:

Gli uomini, con tutti i limiti, gli errori e le imperfezioni della natura umana, dietro ai personaggi. Un film crepuscolare ma mai patetico, e spesso comico, su cosa significhi aver lavorato assieme per una vita, su come la coppia artistica diventi simile a una coppia di fatto, e ancor di più su come si affronta la fine di una storia, di un percorso professionale, ma non personale e d’amicizia. Steve Coogan e John C. Reilly sono bravissimi.

STANLIO & OLLIO

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