LA PROMESSA DELL'ALBA

TRAMA LA PROMESSA DELL’ALBA:

Dalla difficile infanzia in Polonia passando per l’adolescenza a Nizza, per poi arrivare alla carriera da aviatore in Africa durante la seconda guerra mondiale…Romain (Pierre Niney) ha vissuto una vita straordinaria. Ma questo impulso a vivere mille vite, a diventare un grande uomo e un celebre scrittore è merito diNina (Charlotte Gainsbourg), sua madre. Sarà proprio il folle amore di questa madre possessiva ed eccentrica che lo porterà a diventare uno dei più grandi romanzieri del ventesimo secolo, e a condurre una vita piena di rocamboleschi colpi di scena, passioni e misteri. Ma quell’amore materno senza freni sarà anche un fardello per tutta la sua vita. Dall’omonimo romanzo autobiografico di culto scritto da Romain Gary, un film appassionante e commovente.

PANORAMICA SU LA PROMESSA DELL’ALBA:

La Seconda guerra mondiale continua a essere una fonte molto apprezzata per il cinema, se poi parliamo di un adattamento letterario, allora abbiamo fatto tombola. Per di più Romain Gary, il cui libro più noto, l’autobiografico La promessa dell’alba, è diventato ora un film diretto da Eric Barbier, è uno degli scrittori più amati del Novecento francese.
Nato nel 1914 nell’Impero russo, per la precisione nell’attuale Vilnius, in Lituania, nella vita ha fatto di tutto. È stato militare, aviatore, membro della resistenza, diplomatico, oltre che sceneggiatore e regista, negli ultimi anni della sua vita, prima della morte a Parigi nel 1980. Come scrittore ha vinto due volte il più prestigioso riconoscimento letterario francese, il Premio Goncourt, il secondo dei quali con uno pseudonimo, Emile Ajar, con cui ha firmato vari romanzi, facendolo passare per uno scrittore con cui non aveva niente a che fare.
Gli anni dell’infanzia, dell’adolescenza e della prima età adulta, picareschi come si è raramente visto, sono al centro della Promessa dell’alba, con la figura ingombrante della madre, nel film interpretata da Charlotte Gainsbourg, mentre il protagonista è il sempre più lanciato Pierre Niney. Presto il giovanissimo Romain decise di voler diventare scrittore, sicuro però che il cognome vero, Kacew, di famiglia ebrea polacca di origine russa, era un ostacolo, visto il significato: ‘macellaio’, in yiddish. Da qui la scelta di Gary come cognome d’arte, anche se si divertì a seminare indizi diversi, nel corso della sua vita, sul luogo di provenienza reale, suo e della madre.
Pierre Niney è ormai abituato a indossare i panni di grandi personaggi realmente esistiti, considerato che la sua carriera è stata lanciata con Yves Saint Laurent; per il ruolo dello stilista ha vinto a 26 anni un César come miglior attore, nel 2015; il più giovane di sempre.

Per il ruolo della madre, Mina Owczynska, la Gainsbourg, figlia dei cantanti Jane Birkin e Serge Gainsbourg, ha dovuto imparare il polacco, pur essendo parlato tutto in francese, perché il suo personaggio aveva un accento molto forte. “Mi ricorda molto il modo di parlare di mia nonna paterna”, ha dichiarato l’attrice.
Il film è stato girato per lo più in Ungheria, ma anche in Italia, nella costiera ligure di Bordighera, per le scene ambientate nella vicina Nizza.
Accolto piuttosto bene dalla critica francese, è uscito in patria nel dicembre 2017, terminando la sua vita al botteghino con più di un milione di spettatori, un risultato ottimo, corrispondente a quasi 9 milioni di euro. Il film ha ottenutoquattro nomination ai César 2018, uno dei quali per la Gainsbourg come miglior attrice protagonista.

LA PROMESSA DELL’ALBA

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