C'ERA UNA VOLTA A HOLLYWOOD

TRAMA C’ERA UNA VOLTA… A HOLLYWOOD:

C’era una volta a… Hollywood, il nono film diretto da Quentin Tarantino, è ambinatato nella Los Angeles del 1969, e nel mondo del cinema in particolare. Protagonista è Rick Dalton (Leonardo DiCaprio), un attore con alle spalle il successo arrivato grazie a una serie televisiva western degli anni Cinquanta e una serie di film azzeccati, ma che ora teme che la sua carriera possa essere arrivata al capolinea. Ciò nonostante è restio ad accettare l’offerta di un produttore di recitare in uno spaghetti western in Europa, ritenendo il progetto non alla sua altezza. Invece, Dalton accetterà la parte del villain in una nuova serie tv western. Al suo fianco c’è sempre Cliff Booth (Brad Pitt), che è qualcosa di più del suo stuntman: è anche un autista, e un assistente factotum, e in fondo anche il suo unico vero amico. Anche Cliff fa fatica a trovare nuovi lavori, dopo che si è diffusa la voce che sia stato lui a uccidere sua moglie. Cliff abita in un roulotte assieme al suo pibull, ma passa buona parte del suo tempo a casa di Rick, che si trova in Cielo Drive, sulle colline di Bel-Air: una villa che si trova proprio al fianco di quella da poco presa in affitto dal regista Roman Polanski e da sua moglie, la bellissima attrice Sharon Tate (Margot Robbie).
Le vicende di Rick e Cliff e quelle di Sharon Tate procederanno in parallelo, fino a quando si incroceranno in maniera inaspettata proprio in una data fatidica.

PANORAMICA SU C’ERA UNA VOLTA… A HOLLYWOOD:

Nono film di Quentin Tarantino – e quindi, stando alle dichiarazioni dello stesso regista, penultimo, dato che l’americano vorrebbe appendere la macchina da presa al chiodo arrivato a dieci lungometraggi) C’era una volta… a Hollywood è ambientato nella Los Angeles del 1969, quella che è stata tragicamente segnata da un evento sanguinoso e terribile: la cosiddetta strage di Cielo Drive, quella avvenuta 9 agosto di quell’anno, quando quattro membri della “Famiglia” di Charles Manson fecero irruzione nella villa di Roman Polanski e Sharon Tate situata al 10050 di quella via di Bel-Air, e uccisero tutti presenti: la compagna del regista, che era incinta di suo figlio, e i loro amici Wojciech Frykowski, Abigail Folger e Jay Sebring. Tra le vittime, anche Steven Parent, un ragazzo che si trovava lì per caso.

Tarantino fa viaggiare in parallelo la vita e la storia di Sharon Tate con quelle di un attore in cerca di una svolta nella sua carriera, Rick Dalton, vicino di casa di Polaski e Tate, e della sua controfigura e migliore amico, Cliff Boothe, facendole avvicinare di tanto in tanto, per poi riallontanarle, e infine portarle a contatto.

Per interpretare il ruolo della bella e sfortunata attrice (che ricordiamo per titoli come Cerimonia per un delitto, Per favore, non mordermi sul collo!, La valle delle bambile e Missione compiuta stop. Bacioni Matt Helm, che Tarantino mostra anche in una delicata scena del suo film), è stata scelta l’australiana Margot Robbie, quella lanciata da Martin Scorsese con The Wolf of Wall Street e poi candidata all’oscar per la sua interpretazione in Tonya, il film biografico sulla vicenda della pattinatrice Tonya Harding.
Alcuni dei gioielli che indossa nel film sono appartenuti alla vera Sharon Tate, e sono stati concessi alla produzione dalla sorella dell’attrice, Debra.

Nei panni di Dalton e Boothe ci sono invece, rispettivamente, proprio il protagonista di The Wolf of Wall Street, Leonardo DiCaprio e Brad Pitt, che Tatantino ha definito la coppia d’attori capace delle dinamiche più eccitanti dai tempi di Paul Newman e Robert Redford. Il primo ha lavorato con Tarantino in precedenza nel western Django Unchained, dove interpretava il ruolo dell’odioso e sadico schiavista Calvin J. Candie; il secondo invece è stato il tenente Aldo Raine (detto Aldo l’Apache) del bellico Bastardi senza gloria.
Nel film appaiono poi attori come Emile Hirsch (che è Jay Sebring), Margaret Qualley (figlia di Andie McDowell)Timothy OlyphantDakota FanningBruce DernAl Pacino, Mike Moh (nei panni di Bruce Lee), Luke Perry, Damian Lewis, Maya Hawke, Rumer Willis e Scoot McNairy, solo per citarne alcuni. Kurt Russell, che con Tarantino ha lavorato in Deathproof e in The Hateful Eight, è la voce narrante della versione originale del film, e appare anche in un cammeo nei panni di uno stuntman.
C’era una volta…a Hollywood è stato presentato in prima mondiale, in concorso, al Festival di Cannes 2019.

CRITICA DI C’ERA UNA VOLTA… A HOLLYWOOD:

Tarantino fa quello che sa fare meglio: intreccia storie, personaggi, piani narrativi. Mette insieme spezzoni di vita, di realtà, di finzione e di storia con la S maiusola per parlare della cosa che ama più di ogni altra: il cinema. E ne parla con un romanticismo malinconico e tenero che è inedito per lui, ma che è anche l’unica novità tematica di un film tutto teorico, tutto di testa, tutto proiettato verso conclusioni ovvie e un po’ banali. Notevole, comunque, tutta la storyline di un Brad Pitt davvero übercool.
Data di uscita:18 settembre 2019

Genere:Commedia, Drammatico

Anno:2019

Regia:Quentin Tarantino

Paese:Gran Bretagna, USA

Durata:145 min

Distribuzione:Sony Pictures Italia/Warner Bros. Pictures Italia

Sceneggiatura:Quentin Tarantino

Fotografia:Robert Richardson

Montaggio:Fred Raskin

Produzione:Heyday Films, Sony Pictures Entertainment (SPE)

C’ERA UNA VOLTA A HOLLYWOOD

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